| Presentazione |
La legge n. 36 del 5 gennaio 1994 (conosciuta come L. Galli, ora sostituita dal Dlgs n. 152/2006 ss.mm.ii.) ha definito la riorganizzazione dei servizi idrici sulla base di Ambiti Territoriali Ottimali (ATO). Il nuovo schema delinea una netta distinzione di ruoli fra l'Autorità d'ambito ed il Gestore, attribuendo alla prima funzioni di governo e di controllo, al secondo il compito di organizzare il Servizio Idrico Integrato, secondo criteri di efficienza, efficacia ed economicità.
Per "Servizio Idrico Integrato", si intende l'insieme dei servizi di captazione, adduzione e distribuzione di acqua ad usi civili, di fognatura e di depurazione delle acque reflue.
Alle Regioni la legge Galli ha, tra il resto, attribuito il compito di individuare gli ATO. La Regione Piemonte con la Legge Regionale del 20 gennaio 1997 n.13, ha individuato sei ATO, così indicati:
L'ATO/3 comprende un territorio piuttosto ampio, interamente situato in Provincia di Torino ed è costituito da 306 Comuni raggruppati, a seguito del riordino territoriale delle Comunità Montane, in 6 Comunità Montane e 13 Aree Territoriali Omogenee.
Al fine di svolgere in modo coordinato le funzioni per l'organizzazione del Servizio Idrico Integrato, i Comuni appartenenti all'ATO/3 "Torinese" hanno stipulato apposita Convenzione, in base alla quale è stata costituita una Conferenza dei rappresentanti degli Enti Locali che riunisce i Sindaci dei Comuni non appartenenti a Comunità Montane (riuniti in Aree Omogenee di Pianura), e i Presidenti delle Comunità Montane.
La prima conferenza dell'ATO/3 "Torinese" si è tenuta nel mese di giugno del 2000.
Le finalità e funzioni dell'Autorità d'ambito, in conformità con gli atti istitutivi, consistono in: